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Via Massimo d’Azeglio 8, 47843 Misano Adriatico (RN) Emilia-Romagna IT

Riconosciuto campus d’eccellenza per la storica esperienza nella didattica delle lingue, la Fusp ha come membro fondatore il Nida Institute di New York, centro di ricerca sulla traduzione ed è sede della Nida School of Translation Studies (NSTS) e della Nida School of Bible Translation (NSBT), summer school post-dottorato per traduttori e teorici della traduzione. Pubblica la rivista semestrale “Translation” che documenta la ricerca condotta dai ricercatori delle Summer School.

La formazione linguistica è rappresentata dalle Scuole Superiori per Mediatori Linguistici di Misano Adriatico di Rimini, con sede distaccata a Fasano (BR), e di Vicenza.Entrambe le Scuole svolgono anche attività di specializzazione post-laurea per l’interpretariato e la traduzione.

La formazione in traduzione letteraria e in editoria è compresa all’interno del Dipartimento Traduzione Editoria. Sono attivi i corsi di alta formazione: Tradurre la letteratura, che si occupa di traduzione di testi per l’editoria in collaborazione con le maggiori case editrici italiane e che da vent’anni forma traduttori professionisti per il mercato editoriale. Sono inoltre attivi corsi brevi e seminari.La Fusp ha al suo interno anche il Liceo linguistico paritario San Pellegrino con una storia quarantennale nella didattica delle lingue.

La Fusp svolge inoltre attività di corsi di lingue per soggetti pubblici e privati.

via Gragnana 27, 54021 Bagnone, Toscana IT
wifi free
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spazio eventi
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accessibile

Spazio Polifunzionale dove si svolgono:
Corsi di Formazione Base e Avanzati, Consulenze, Seminari di:
– Percezione, De-Ipnosi, Presenza, Costellazioni Familiari e 5 Leggi Biologiche ( a cura di Simona Cella);
– Pedagogia Olistico-Scientifica, De-Patologizzazione dell’Infanzia, Sostegno a Bambini e Genitori con difficoltà di apprendimento, Sviluppo dei Talenti Creativi, Laboratori Edu-Creativi (a cura di Silvia Spanu)
– Metodo Integrato per il Benessere – MIB (a cura di Giampaolo Invernizzi)
– Educazione Parentale/Progetto di Home-Schooling “Oloscuola”

Via San Vito 33, 02041 Casperia Lazio IT

Il nostro Asilo nel bosco è un percorso autogestito dalle famiglie dell’Associazione di Promozione Sociale Fuori dalla scuola con il supporto di educatori professionisti.

Gli incontri si svolgono dal lunedì al venerdì e i bambini sono affidati a un’équipe formata da 2-3 accompagnatori adulti (a seconda del numero di bambini e delle attività) appositamente formati.

Gli ingredienti dell’Asilo nel bosco:

il bambino possiede una capacità straordinaria di osservare, la sua curiosità naturale è la motivazione interiore più potente per l’apprendimento e la sua naturale voglia di imparare va protetta e sostenuta; ogni espressione del bambino va accolta, mediata se necessario e sempre rispettata;

l’ambiente naturale è la fonte di apprendimento primaria, con i continui stimoli, la complessità, gli elementi della cambiamento e dell’imprevisto che attivano continuamente nuovi percorsi di esplorazione nei bambini, offrendo a ciascuno quello di cui ha bisogno quando ne ha bisogno;

l’adulto ha il ruolo di accompagnare i bambini, dare gli strumenti materiali e verbali per permettergli di fare i suoi percorsi di apprendimento, fungendo affettivamente da “base sicura” a cui il bambino può rivolgersi in ogni momento in cui ne abbia bisogno. L’adulto interviene il meno possibile nel gioco spontaneo dei bambini, e mai in modo direttivo. Pone delle domande, può dare dei suggerimenti o delle informazioni necessarie ai bambini per avanzare nel loro percorso di apprendimento. Propone le attività, scegliendole anche in base all’osservazione dei bambini e alle loro richieste;

le attività sono sempre proposte e mai imposte:

– grande spazio è riservato al gioco spontaneo, cioé l’attività che porta naturalmente i bambini a conoscersi e conoscere il mondo intorno a loro;

– particolari percorsi di approfondimento si costruiscono intorno a un progetto pratico che parte da una proposta o da un interesse dei bambini (es. la costruzione di un rifugio) e che porta ad affrontare aspetti di vari settori della conoscenza (linguaggio, tecnica, matematica, biologia, botanica etc.);

– la routine dell’Asilo nel Bosco si costruisce intorno alle attività della vita quotidiana (vestirsi, cambiarsi, mangiare, curare gli spazi), nelle quali i bambini sono protagonisti attivi;

– l’utilizzo degli attrezzi è una caratteristica ancestrale dell’uomo, i bambini sono fortemente motivati ad utilizzare veri strumenti per scopi reali, e ne traggono capacità manuali, senso di responsabilità, autostima, capacità di concentrazione;

– laboratori manuali con i materiali primari: intrecciare, tessere, feltrare, lavorare il legno;

– la narrazione: l’uso delle parole per raccontare e raccontarsi, la lettura, l’invenzione di storie (anche collettiva) e la drammatizzazione sono strumenti fondamentali per dare la possibilità ai bambini di rielaborare e dare senso alle esperienze condivise, per immaginare situazioni e soluzioni nuove, esprimere le proprie emozioni;

– le attività artistiche espressive: pittura, land art, musica e canto, teatro;

– la cura del piccolo angolo delle aromatiche e dell’orto;

– il mondo fuori dalla scuola non è solo il bosco, viene dato spazio alle occasioni di conoscenza e incontri con le realtà del territorio: aziende agricole, negozi, biblioteche che verranno visitati periodicamente;

le relazioni tra i bambini sono sostenute tramite la cooperazione (grazie al lavoro in piccoli gruppi formati per interesse condiviso) e la risoluzione non violenta dei conflitti;

vengono messi a disposizione dei bambini quasi esclusivamente materiali naturali: la varietà di forme, consistenze, sensazioni tattili di questi materiali è unica e i bambini possono collaborare alla loro raccolta e alla classificazione; in generale si dà preferenza a giochi non strutturati e materiali di recupero, che possono essere utilizzati dal bambino in diverse maniere secondo i suoi bisogni e le sue necessità, usando creatività e ingegno (corde, blocchi da costruzione, contenitori di ogni forma etc.);

le altre forme di vita: piante e animali, dai più piccoli e umili ai più stupefacenti, sono compagni di viaggio per i bambini dell’Asilo nel Bosco, che li conosceranno osservandoli nel loro ambiente naturale, imparando a conoscerne abitudini, bisogni, trasformazioni, capacità e provando così per loro vero rispetto e amore;

dimensione dello stupore: assistendo tutti i giorni alle piccole grandi meraviglie che compie la natura vogliamo conservare nei bambini la capacità di sentirsi parte di un mondo straordinario, in cui c’è posto per tutti gli esseri viventi; vogliamo mantenere in loro un autentico amore per la natura che passi dalla contemplazione, alla conoscenza, al rispetto, al senso di appartenenza e responsabilità.

Mareggia, Davagna Liguria IT

L’associazione “Mareggen, officina del crescere” riunisce un gruppo di genitori e di accompagnatori-educatori con lo scopo di dare vita a un progetto educativo chiamato “Libera l’educazione”. Il progetto riguarda un’ampia fascia di bambini in età scolare e pre-scolare: dai 3 ai 10 anni. L’associazione si è formata su un’esigenza molto sentita, quella di proporre una innovativa educazione ai nostri figli. La nostra Associazione ritiene fondamentale il benessere e la felicità del bambino. L’educazione deve, a nostro avviso, creare le basi per una società a misura d’uomo e tenere sempre presente che il bambino di oggi è l’umanità di domani. Su queste premesse l’Associazione “Mareggen, officina del crescere” aderisce alla Rete di Educazione Libertaria italiana (REL) e all’European Democratic Education Community (EUDEC), ovvero associazioni internazionali che riuniscono diverse realtà democratiche scolastiche italiane ed europee.
L’Associazione si organizza attorno ad un gruppo di genitori e volontari che con entusiasmo partecipano ad un’iniziativa appassionante. Divisi in ambiti di interesse e competenze tutti si dedicano alla gestione degli aspetti organizzativi e pratici inerenti l’associazione (segreteria, tesoreria, pulizie, ambito pubblicitario, raccolta fondi, manutenzione della struttura). Tra i fondatori c’è Mara Cravino; successivamente è entrata a far parte del progetto Noemi Castellani.

Siamo un gruppo di genitori e professionisti (insegnanti, psicologi e pedagogisti, artisti, artigiani…) che hanno dato vita a un progetto educativo basato sui principi dell’educazione non autoritaria, libertaria e democratica, volto alla sensibilizzazione delle persone grandi e piccole all’arte, all’ecologia e alla relazione.

Al momento il progetto è attivo per i bambini dai 3 ai 14 anni e si rivolge a famiglie interessate a condividere questa esperienza.

Attualmente, il gruppo di bambini coinvolti nel progetto è costituito da 23 bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni.

Partecipano al progetto 5 educatrici/accompagnatrici.

Via San Mamolo 105, 40136 Bologna Emilia Romagna IT

Il progetto “la scuola nel bosco” vuole stimolare l’attenzione di genitori, insegnanti, educatori e amministratori sul rapporto che lega i bambini più piccoli alla natura. In questi ultimi anni la città e la vita urbana sono state investite da profondi cambiamenti. Gli stili di vita sono mutati in modo significativo anche per effetto dell’intensificazione dei ritmi lavorativi, della diffusione dellefamiglie a doppia carriera e della colonizzazione del tempo libero da parte del tempo di lavoro. Questi e altri fattori hanno progressivamente allontanato l’uomo dalla natura rendendo più difficili esperienze
personali di conoscenza diretta. A Bologna è tuttavia ancora possibile incontrare la natura vicino a casa. Il territorio, dispone infatti di un buona dotazione di verde pubblico.
Anche nella nostra città e nei comuni limitrofi, dove si vive sempre più in spazi chiusi, sia nel contesto domestico che scolastico, i bambini hanno sempre meno occasioni di giocare con amici e coetanei all’aria aperta e nell’ambiente naturale.

L’asilo nel bosco è un progetto pedagogico rivolto ai bambini dai 2 ai 6 anni che si propone di rispondere ai loro bisogni attraverso una quotidianità scolastica che si svolge quasi per intero all’aria aperta. I bambini in questo approccio “imparano facendo” attraverso diverse esperienze che stimolano la curiosità,l’immaginazione,l’autonomia e la creatività.
A tal fine scompare l’aula intesa come spazio al coperto dove si trascorrono tutte le giornate dell’anno ed essa viene sostituita dall’ambiente naturale che invece si caratterizza per la diversità e ricchezza del contesto che offriamo ai pargoli. Solitamente queste scuole sono dotate anche di uno spazio al coperto dove ci si puo’ riparare in caso di condizioni metereologiche particolarmente avverse, dove si custodiscono gli abiti ed i materiali adoperati e dove si puo’ stare qualora il gruppo lo desideri. La progettazione pedagogica infatti non si struttura esclusivamente su delle proposte dell’adulto che vuole trasmettere competenze ai bambini, ma parte proprio dall’ascolto di questi ultimi e dei loro bisogni che spesso vengono negati dalla scuola dell’infanzia convenzionale. Quest’ultima infatti, considerando i bambini degli adulti in miniatura, si preoccupa di fornire loro quegli strumenti che saranno utili quando saranno adulti trascurando invece il presente dei bambini che mal volentieri trascorrono il proprio tempo seduti su una sedia a riempire un quaderno didattico. Un’altra peculiarità di queste scuole è l’utilizzo di materiali naturali che vengono preferiti agli oggetti preconfezionati di cui è piena la quotidianità dei nostri figli. E cosi’ sassi,pigne, foglie
e pezzetti di legno sostituiscono giocattoli e libri con l’intento principale di stimolare le facoltà immaginative dei bimbi che ben presto si accorgono che un trenino è un trenino e basta mentre un pezzetto di legno puo’ diventare un trenino, un tagliaerba o una bacchetta magica rispondendo al loro bisogno fondamentale di agire sulla realtà costruendola e inventandola a proprio piacimento.
E’ stato stimato inoltre che un asilo convenzionale costa quanto 5 asili nel bosco e questo considerevole risparmio permette di utilizzare le risorse per una maggiore presenza di educatori. Infatti se nella scuola classica il rapporto educatore bambino è 1 a 25 nel nostro progetto sarà di 1 a 10. Questo permetterà di costruire una solida e ricca relazione tra maestro e alunni che è la base su cui costruire qualsiasi processo educativo facendo si che l’autorità del docente si trasformi in autorevolezza di una persona amica che è in grado di ascoltare le piu’ intime esigenze del bambino. Quest’ultimo aspetto è di particolare importanza nel contesto italiano e occidentale dove i bambini spesso trascorrono piu’ tempo a scuola che a casa.

Via Salè, Cernidor, Bolghera, Trento, Trient, Provincia autonoma di Trento, Trentino-Alto Adige, 38122, Italia

il progetto “Asilo nel Bosco” propone per bambini delle scuole dell’infanzia e primaria alcune giornate o settimane a contatto con la natura, nella consapevolezza e fiducia che questo è l’ambiente di vita, di gioco, di crescita migliore e più salutare per i bambini.
Lavoriamo con una metodologia di tipo attivo che mette il bambino al centro del rapporto educativo individuando e modulando l’intervento sui bisogni e le esigenze di ogni singolo.
L’esperienza diretta e lo stretto contatto con il territorio sono gli strumenti che guidano tutta l’attività.

Il modello educativo praticato dalla Scuola in fattoria è quello della permacultura, un metodo per progettare e gestire insediamenti umani sostenibili e il più possibile “a ciclo chiuso”: un atteggiamento sobrio e responsabile verso l’ambiente e gli esseri umani, che tende a mantenere la fertilità della terra e gli equilibri naturali, basato sulle sinergie tra i diversi elementi. I principi base: cura della terra, cura degli essere viventi, equa distribuzione delle risorse.
L’obiettivo della scuola in fattoria è offrire ai bambini un luogo dove è possibile apprendere dall’esperienza diretta e dove é il gruppo che si “autoeduca”, con la facilitazione di educatrici ed esperte: occuparsi degli animali e dell’orto, giocare nei prati e nel boschetto, sperimentare con la terra e l’acqua, osservare gli insetti e le piante, imparare a fare il pane e a lavorare il legno, inventare fiabe collettive su piante e animali e costruire casette e altalene con i rami e personaggi con i sassi dipinti, passeggiare lungo il fiume con gli asini e la cavalla, cucinare insieme il cibo biologico prodotto in azienda. Esplorando il territorio a piedi o a dorso d’asino, impareranno a godere della sua bellezza che cambia al ritmo lento delle stagioni, a conoscerlo nei dettagli, ad amarlo e quindi a prendersene cura e a rispettarlo. Vivendo in una vera comunità, impareranno la cittadinanza attiva, la democrazia partecipata, la progettazione collettiva, la cooperazione.

 

Sperimentando, osservando, confrontandosi, lavorando insieme e da soli per produrre cibo, idee, oggetti, svilupperanno autonomia e autostima e apprenderanno il valore dei diversi punti di vista, il piacere della ricerca e della conoscenza, il pensiero critico e creativo, il senso del limite, diventando realmente cittadini del mondo capaci di inventare un futuro diverso.
I bambini si educheranno alla convivenza collaborando e decidendo insieme regole e attività, impareranno a conoscere le proprie emozioni e a gestire autonomamente i conflitti, praticheranno concretamente il rispetto, la responsabilità della terra e degli esseri viventi.

 

Il racconto delle giornate della Scuola in fattoria, in forma di diario, è disponibile sul sito della scuola.

Libere attività nel bosco per bambini dai 3 ai 10 anni e per le loro famiglie: arte, teatro, laboratori per restare connessi alla natura e a se stessi. L’obiettivo è quello di diffondere una pedagogia dell’ascolto e della natura, per conoscerla attraverso l’esperienza diretta e la creatività, senza una didattica preconfezionata.
Le attività proposte si svolgono, normalmente, due volte al mese; è necessario iscriversi attraverso un form online presente sul sito e sulla pagina Facebook della Yurta nel bosco.
Si può imparare la scultura del legno, partecipare al percorso sensoriale nella natura per bambini e genitori, conoscere e assaggiare verdure di tutti i colori, mettere le mani nella terra per piantare semi e osservare i germogli, creare cesti di vimini, ascoltare fiabe e musica, mescolare pozioni magiche e preparare torte di fango.
Una sezione del sito racconta tutte queste esperienze.

La Piccola Scuola Libertaria “kether”, nasce a Verona da un gruppo di ragazze/i che vive percorsi di crescita differenziati, volti, al raggiungimento dell’autonomia di studio delle materie tradizionalmente definite come “scolastiche” e, alla partecipazione consapevole della creazione di un ambiente sociale spontaneo basato sull’incontro e la valorizzazione naturale delle differenze.

Kether materializza il suo cammino di vita attiva e di studio, esprimendosi lungo un arco temporale dedicato che comprende l’infanzia, la primaria e la secondaria di primo grado (ex medie inferiori).

Scuolaubuntu è una scuola libera dove i bambini costruiscono il loro tempo una scuola della vita dove i bambini sono protagonisti della loro crescita, un luogo aperto dove la conoscenza viene appresa tramite l’esperienza ed il metodo incidentale, una comunità autogestita dove le regole vengono discusse ed approvate in assemblea, una scuola fondata sui diritti dei bambini.